Palermo, 10 DIC 2015: LA SUPERVISIONE NELLE SITUAZIONI DI IMPASSE

Il seminario, riservato a psicologi, medici e professionisti che lavorano nell’ambito delle relazioni di cura, intende offrire un’opportunità di riflessione e discussione su situazioni di impasse nelle realtà lavorative e professionali. Verranno co-create in gruppo delle proposte di lettura e soluzione delle difficoltà incontrate, attraverso i principi del metodo gestaltico.
Conducono:
-Teresa Borino, psicologo, psicoterapeuta, coordinatrice editoriale della rivista Quaderni di Gestalt, responsabile dei seminari “In contatto con la Gestalt”
-Barbara Crescimanno, psicologo, psicoterapeuta.

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IL LUOGO DEL CONTATTO

Il contatto si forma nel luogo in cui l’io e il tu arrivano ad una nuova verità, una momentanea configurazione armonica che immediatamente lascia il posto ad altre figure. L’abilità di stare nell’inafferrabile equilibrio del momento e di sperimentare l’incertezza della momentanea verità della relazione è una qualità tipica del terapeuta della Gestalt.
Il metodo gestaltico lascia che le cose accadano, una creazione sempre nuova di soluzioni adeguate nel qui ed ora della situazione terapeutica, a condizione che il sé di ogni individuo sia presente al confine di contatto.

Margherita Spagnuolo Lobb

Palermo, 4 DIC 2015 OPEN DAY della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt

DIVENTARE PSICOTERAPEUTI DELLA GESTALT.
Il modello e la formazione
con Margherita Spagnuolo Lobb
La scelta del modello psicoterapico è come un vestito che si sceglie di indossare, che implica un codice mentale con cui guardare alle relazioni umane. […] Occorre bagnarsi nel mare dell’approccio scelto, fino in fondo, identificandosi pienamente con esso, per imparare un linguaggio coerente. È come possedere una mappa chiara e aperta per leggere le relazioni, come saper leggere uno spartito per suonare una musica.
Margherita Spagnuolo Lobb

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L’ESPERIENZA DEL “TRA”

Coerentemente con il pensiero fenomenologico, la terapia della Gestalt afferma che non possiamo conoscere la ‘realtà’ in se stessa ma soltanto quella parte di essa di cui facciamo esperienza nel qui e ora – in altre parole l’esperienza del contatto e del ritiro dal contatto con l’ambiente.
Per l’epistemologia gestaltica il contatto è un’esperienza di confine in continua evoluzione, che il terapeuta della Gestalt guarda come un processo di intenzionalità relazionale.

Margherita Spagnuolo Lobb

Milano, 20 novembre 2015 Seminari "In Contatto… con la Gestalt" LA CO-CREAZIONE DELL’ESPERIENZA DI CONTATTO: teoria e pratica della psicoterapia della Gestalt con Maria Mione

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 «Il sé, il perno su cui tutti gli approcci psicoterapeutici si fondano, è concepito in Teoria e Pratica della Terapia della Gestalt come la capacità dell’organismo di fare contatto per il proprio ambiente – in modo spontaneo, deliberato e creativo. La funzione del sé è di contattare l’ambiente.
La prospettiva del sé come funzione è ancora unica tra le teorie della personalità e della psicoterapia. La teoria della psicoterapia della Gestalt studia il sé come una funzione del campo organismo-ambiente in contatto, non come una struttura o un’istanza. Questo approccio si basa non tanto su un rifiuto dei contenuti o delle strutture, ma semplicemente sulla convinzione che il compito di chi studia la natura umana è di osservare i criteri che producono spontaneità, non i criteri che consentono di schematizzare il comportamento umano».

Margherita Spagnuolo Lobb

 

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Milano, 27 novembre 2015 Seminari "In Contatto… con la Gestalt" ATTACCHI DI PANICO: la prospettiva della psicoterapia della Gestalt con Gianni Francesetti

Per entrare nel clima del seminario…
«L’attacco di panico è un fenomeno del campo: si manifesta come un disagio individuale, ma è l’espressione di una rete relazionale e sociale che non è in grado di fornire il ground necessario a reggere la complessità della vita.
La lettura e la cura del panico richiedono uno sfondo percettivo capace di cogliere tale campo: il paziente ha bisogno di (ri)costruire e assimilare gli sfondi che lo sostengano.
L’attacco di panico è anche un’apertura sconvolgente alla vita, una preziosa possibilità di ristrutturare e dare nuovo senso alla propria storia, l’inizio di una strada per trovarsi a casa nel mondo».
Gianni Francesetti

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CONTATTO E CAMPO RELAZIONALE

Nel contatto l’organismo si muove verso l’ambiente a partire da un proprio bisogno, coglie e assimila dall’ambiente qualcosa di nuovo e realizza il cambiamento e la crescita. […]
Il concetto di contatto non fa riferimento alla reciprocità dello scambio tra due entità separate (Robine, 2006). Organismo e ambiente costituiscono insieme una totalità indivisibile, definita dagli autori di Teoria e pratica della terapia della Gestalt “campo organismo/ambiente”. Il campo non consiste di due parti, l’organismo e l’ambiente, bensì esiste solo come un tutto. Organismo e ambiente non possono essere considerati come entità separate che interagiscono. Considerati come realtà a sé stanti, costituiscono soltanto delle astrazioni, poiché la realtà primaria è il campo, definito come “un organismo e il suo ambiente”.

Albino Macaluso

Catania, 19 novembre 2015 Seminari "In Contatto… con la Gestalt" PROCESSI DI INTEGRAZIONE IN UNA COMUNITÀ PER MINORI culture diverse al confine di contatto con Barbara Buonomo

La nuova emergenza dell’immigrazione ha reso necessaria la costruzione di innovativi modelli di accoglienza per i minori provenienti da altri paesi, portatori di diverse culture, di altri modi di interpretare la vita.
Nel corso di questo incontro si vuole presentare l’esperienza di un modello comunitario che – con ottica gestaltica – sceglie la strada dell’integrazione attraverso la convivenza di minori italiani e stranieri. Si vuole quindi raccontare l’esperienza dell’incontro, del contatto reale, della relazione costruita attraversando culture, religioni, modi di vivere molteplici.
Conduce il seminario Barbara Buonomo, psicologa, psicoterapeuta, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy.

Palermo, 18 novembre 2015 Seminari "In Contatto… con la Gestalt" LA VIOLENZA SESSUALE INTRAFAMILIARE con Rosanna Militello

Una parte degli abusi si consuma, in modo insospettabile, all’interno di trame relazionali fondanti. I comportamenti molesti, mascherati da un fittizio calore affettivo, inducono nel minore abusato sentimenti ambivalenti nei confronti di se stesso e dell’altro. L’imbroglio affettivo confonde il bambino nel suo bisogno di ricevere calore e di mantenere integra l’immagine di un adulto “buono”.
Il seminario propone le specificità della teoria e della prassi della psicoterapia della Gestalt nel lavoro con le piccole vittime di abuso, confusamente intrappolate in una gabbia dalle sbarre fatte di silenzio, disorientamento e sfiducia.
Conduce il seminario Rosanna Militello, psicologa, psicoterapeuta, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy

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